Comunità di Supporto all'Agricoltura (CSA)


 


Le Comunità di Supporto all’Agricoltura sono partenariati diretti basati sulle relazioni tra più persone e uno o più produttori agricoli, che condividono i rischi, le responsabilità e i benefici dell’agricoltura, sottoscrivendo un accordo vincolante a lungo termine. Le CSA, nate in Giappone negli anni ’70, sono oggi molto diffuse in Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Ma già Rudolf Steiner, nel 1919, aveva affermato che “seguendo esclusivamente prospettive economiche, si costituiranno delle associazioni nelle quali confluiscano consumatori, commercianti e produttori […] per determinare attraverso la regolamentazione dei prezzi dei corrispettivi adeguati alle prestazioni”

 

In Italia la prima CSA è nata a Bologna nel 2013 dalla cooperativca agricola Arvaia ed oggi conta circa 500 soci e una distribuzione dei prodotti agricoli per 49 settimane all'anno. L’offerta di ciascun socio si imposta su base d’asta, per raggiungere il versamento di una quota media consigliata, calcolata dall’azienda sulla base dei costi stimati per l’annata successiva.

 Altre realtà interessanti in Italia di CSA si trovano a Siena e a Roma. 

A Siena nel 2019 è nato l'Orto Mangione con circa 40 soci che versano una quota annuale di 750 euro (che copre costi di installazione, per attrezzature, di gestione, costo del lavoro) in cambio di una cassetta dal peso variabile per 45 settimane all’anno.

Sempre nel 2019 si è costituita la CSA romana Semi di Comunità che produce per circa 130 soci una cassetta settimanale di 5/6 Kg fornita per 45 settimane l'anno.

 A Viterbo la CSA L'Orto InFesta è nata nel 2022 e per il primo anno ha coinvolto 20 famiglie che hanno ricevuto una cassetta di ortaggi (d'estate anche frutta) per 30 settimane ed un peso medio di circa 6 Kg. Nel 2023 le famiglie sono diventate 30 e la localizzazione dell'orto si è spostata da Bagnaia a Strada Filante a Viterbo.


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